Capraia, natura vulcanica

Capraia, natura vulcanica

L’unica isola vulcanica dell’Arcipelago. I greci la chiamavano Aegylon, terra di capre, ma il suo nome fa forse riferimento ad un’antica radice etrusca, “kapra”, che significa “pietra” “luogo pietroso”. Terza isola dell’Arcipelago Toscano, dopo Elba e Giglio, ha una forma ellittica, è lunga 8 km e larga 4. Prevalentemente montuosa, tocca i 445 metri con il Monte Castello. Le coste occidentali sono scoscese e dirupanti, quelle orientali e meridionali più dolci. A 318 m, a ponente, si apre un piccolo laghetto alimentato dalle piogge e che rappresenta l’unico stagno naturale dell’Arcipelago. Il profilo costiero è costituito da scogliere vergini, intercalate da piccole cale. A nord sono le cale più ampie, come Cala del Porto, Porto Vecchio e La Mortola, unica baia sabbiosa. Il Paese e il Porto sono i due centri abitati che accolgono i circa 300 abitanti residenti (fino a 3000 nel picco turistico), collegati dall’unica strada carrozzabile.

programma di viaggio di 3 giorni

1° giorno

Un percorso tra le testimonianze della lunga storia dell'Isola

Un percorso tra le testimonianze della lunga storia dell'Isola

Tempo di percorrenza: 6 ore;Lunghezza: 10 km; Quota massima: mt 420 slm; Dislivello complessivo: mt 445.

Arrivo a Capraia nel corso della mattinata. Sistemazione in albergo e briefing iniziale. Nel pomeriggio, dopo avere visitato il paese, con il forte S. Giorgio, il Convento S. Antonio e la Torre del Porto, proseguiremo dalla piazza della Chiesa lungo il sentiero che ci condurrà a Cala S. Francesco, a Cala dello Zurletto e al Piano, luogo in cui, fino al XVI secolo, era localizzato l’antico centro abitato. Cena e pernottamento.

2° giorno

 Il placido stagno ed il duro penitenziario

Il placido stagno ed il duro penitenziario

Tempo di percorrenza: 5 ore; dislivello: 450 metri

In mattinata dal Paese ci incammineremo sul sentiero che conduce allo Stagnone, unico laghetto naturale dell’Arcipelago Toscano, regno di falchi, gabbiani e uccelli migratori. Dallo Stagnone proseguiremo verso Monte Le Penne, per poi scendere verso il Porto passando all’interno dell’antica Colonia Penale Agricola, della quale osserveremo alcuni ruderi e vecchi edifici: il Caseificio, le Stalle, la Lavanderia. Quindi proseguiremo lungo il Vado dell’Aghiale fino al Porto. Cena e pernottamento.

3° giorno

Là dove regnano il vento, i falchi e i gabbiani

Là dove regnano il vento, i falchi e i gabbiani

Tempo di percorrenza: 6 ore a/r; Lunghezza: 14km ; Quota massima: mt 410 slm; Dislivello complessivo: mt 410.

Dal Paese saliremo in località il Piano: da qui un’antica via lastricata ci condurrà all’estrema punta sud dell’isola. Una volta arrivati sulle strapiombanti coste occidentali dell’isola proseguiremo fino al Poggio dell’Arpagna, un punto d’osservazione unico da cui ammirare l’antichissimo cratere vulcanico di Cala Rossa e la torre dello Zenobito. Pranzo al sacco. Partenze nel tardo pomeriggio.