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Eco rent all’Info Park per muoversi in libertà all’Elba

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Auto elettriche per visitare l’Elba rispettando la natura.  La rosa di servizi ecosostenibili, pensati per la comodità del viaggiatore si amplia e coniuga agilità e rispetto ambientale.

Il comune di Portoferraio, in collaborazione con Sharen’go, leader mondiale del car sharing e gestore della filiera del sharing in molte località italiane, ha avviato una prima fase sperimentale del servizio con macchine elettriche a bassissimo impatto ambientale.

L’obiettivo dell’operazione è proprio la promozione della mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni in atmosfera per la salvaguardia dell’aria nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, in linea con le direttive della CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile) il cui percorso è stato attivato nell’Arcipelago Toscano dal Parco Nazionale.

Si tratta di una grande opportunità di muoversi in libertà e responsabilmente su tutta l’isola. L’iniziativa rappresenta un primo passo concreto dell’importante programma di finanziamento attivato dai Comuni di Portoferraio e Rio Marina. Infatti Rio Marina e Portoferraio, insieme ai comuni di altre cinque isole europee, Funchal (Portogallo), Las Palmas (Spagna), Limmassol (Cipro), La Valetta (Malta), Isola d’Elba (Italia) e Rethymno, (Grecia), si sono aggiudicati il bando del programma Civitas (Horizon 2020), un’iniziativa dedicata ad attuare misure di mobilità sostenibile, pulita ed efficiente; l’importo complessivo è di 1,5 milioni di euro gestito quale capofila dal comune di Funchal dell’Isola di Madeira.

Lo spirito green si presenta all’Elba un “Share and Go Point”, disponibile presso Infopark tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 e il martedì e il giovedì dalle 9.00 alle 22.00. Le auto di piccola dimensione sono comode sia da parcheggiare che per visitare le tante località di quest’isola.

Da non sottovalutare anche la possibilità di entrare con queste auto elettriche, molto comode anche perchè di piccola dimensione, nel bellissimo centro storico di Portoferraio, ad oggi regolamentato da una zona di traffico limitato, che esclude le auto alimentate a benzina e gasolio.

Quanta strada si può fare con una eco car, vi chiederete. Bene, una carica della macchina elettrica dura circa per 100 chilometri, pari a circa quattro ore di viaggio, un tempo sufficientemente lungo per fare parecchia strada all’Elba.

Al momento a Portoferraio sono disponibili due auto, proprio di fronte all’area portuale riservata ai traghetti, e precisamente in Calata Italia n. 4. Ma presto saranno attivati altri punti, a Marciana Marina, Marina di Campo e Porto Azzurro, in modo da offrire una vera e propria rete di interscambio di auto elettriche con relative colonnine di ricarica.

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Giannutri la bella: come accedere e visitare gli scavi archeologici

giannutriMagico scoglio di calcare bianco, elegante e selvaggia, angolo di paradiso fatto di coste rocciose biancastre che si tuffano a picco nel blu profondo del mare, ricoperta da rigogliosi cuscini di macchia mediterranea, che regalano fioriture fiabesche e intensi profumi: è Giannutri, l’isola più a sud dell’arcipelago toscano.
Come le altre, anche Giannutri è parte integrante del Parco Nazionale dell’Arcipelago toscano ed è suddivisa in diverse zone di tutela, dettagliatamente spiegate e cartografate sul sito istituzionale dell’ente.
In tanti ci chiedono: come si può arrivare a Giannutri? Principalmente prenotando un posto sulla motonave della società Maregiglio che parte da Porto Santo Stefano, oppure, sempre con la barca della Maregiglio, direttamente dall’isola del Giglio. Si può attraccare anche con la propria imbarcazione, ai porticcioli di Cala Spalmatoio e Cala Maestra. Fate però attenzione alle precise regole da osservare e ai periodi di fruizione, disposti dalla legge e ricordati sul sto del parco nazionale, per non incorrere in spiacevoli sanzioni. L’isola è visitabile da soli o accompagnati, tranne che nel periodo che va dal 15 aprile al 15 ottobre. In quel periodo la fruizione a terra è consentita liberamente soltanto lungo il sentiero principale, chiamato “corridoio”, mentre il resto del territorio è percorribile con una guida ambientale ogni 25 persone e pagando un ticket di accesso all’Area Protetta di €. 3,00.  Da questo ticket sono esentati i residenti nelle isole dell’arcipelago toscano, i portatori di handicap, i bambini fino al compimento del 10° anno di età e coloro che devono recarsi a Giannutri per motivi di lavoro e/o istituzionali.
L’accesso alle zone di protezione è comunque consentito ai residenti sull’isola di Giannutri, ai proprietari di abitazioni, affittuari e ospiti delle strutture ricettive presenti sull’isola a cui viene rilasciato un permesso numerato dal Parco.

Il mare intorno all’isola è suddiviso in zone 1 e 2, esclusi i due corridoi di accesso per le imbarcazioni di Cala Maestra e Cala dello Spalmatoio.

La principale attrazione dell’isola è la sua bellissima villa romana. Stiamo parlando del sito archeologico della cosiddetta villa dei Domizi Enobarbi, riaperto nell’estate del 2015, visitabile soltanto se accompagnati da guide specializzate.
Gli studiosi ci dicono che la frequentazione dell’isola di Giannutri inizia in epoca preistorica, come testimoniato da numerosi reperti archeologici, successivamente viene abitata dagli etruschi e dai romani. L’isola infatti era passaggio quasi obbligato delle rotte commerciali dell’antichità, lo testimoniano i numerosi relitti di navi mercantili affondate intorno alle sue coste, che fanno supporre floridi traffici marittimi con la terraferma.
A Cala Spalmatoio è ancora oggi riconoscibile la foggia del porto romano, mentre a cala Maestra si ergono maestose le rovine di una grande villa di delizia che dovrebbe risalire al II secolo dopo Cristo.

Si tratta della cosiddetta Villa Domizia, così chiamata perché probabilmente fu fatta costruire dalla famiglia imperiale dei Domizi Enobarbi, proprietaria di Giannutri. Ancora oggi si può ben immaginare il lusso della residenza affacciata sulla costa, da cui si gode una vista meravigliosa sul mare. Era certamente di grandi dimensioni, i resti si sviluppano su di un’area di circa cinque ettari di terreno e aveva un’enorme terrazza, accessibile direttamente dal mare tramite una ampia scalinata. Gli scavi archeologici effettuati dagli anni ’30 in poi hanno restituito splendidi mosaici in bianco e nero. La sontuosità degli ambienti e l’articolazione planimetrica ci raccontano di una frequentazione imperiale, con gli ambienti per il personale di servizio e una azienda agricola.
Chi desideri visitare l’area archeologica dell’isola deve prenotarsi e acquistare il biglietto d’ingresso all’area protetta. Per informazioni di dettaglio e prenotazioni potete chiamare l’ufficio turistico del Parco InfoPark, che si trova a Portoferraio, Calata Italia, n. 4 tel.0565. 908231 – email: info@parcoarcipelago.info

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Corso di fumetto per bambini e ragazzi a Forte Inglese

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Un corso di fumetto con protagonisti animali, reali o fantastici, condotto dall’artista austriaco Alex Rinesch, si terrà dal 21 al 26 luglio, tutti i giorni, dalle ore 17 alle ore 19.00, al forte inglese di Portoferraio.
Il laboratorio è rivolto in special modo a ragazzi dagli 8 ai 13 anni ed è gratuito.
Si tratteranno le tecniche di base del fumetto e del disegno umoristico con caratteri animali.
Partendo dalla fantasia personale dei ragazzi, si potrà sviluppare e poi disegnare una storia con protagonista il proprio animale ideale. Alex Rinesch, pittore e fumettista, con una lunga carriera alle spalle molto noto anche all’Elba, guiderà i ragazzi e insegnerà loro come si compone una storia, come si sceglie un tema, come si costruiscono le scene, come si inseriscono i testi, i simboli, le scritte, come si colora con tecniche diverse la storia, come si compone la pagina, la singola vignetta.
Infine, ma non da ultimo, l’artista mostrerà come si lavora in gruppo.

Per informazioni di dettaglio e prenotazioni, potete telefonare all’InfoPark (aperto dal lunedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle ore 19.00) tel. 0565-908231.

Claudia Lanzoni
Communication, Nature & Culture projects, journalist
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Eventi al Forte Inglese: il programma del mese di luglio

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Nel mese di luglio saranno molti gli appuntamenti in programma al Forte Inglese di Portoferraio. Tra natura e cultura, tra educazione e divertimento si alterneranno eventi gratuiti, dedicati all’approfondimento di temi legati al territorio, con qualche incursione musicale nelle culture più lontane. Tutti gli eventi sono promossi dal Comune di Portoferraio, dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e sono organizzati dal nostro ufficio InfoPark di Portoferraio.
Il filo rosso che lega tutto è la mostra, in corso fino a settembre, delle bellissime tavole ad acquerello dei pittori naturalisti (Federico Gemma, Lorenzo Dotti, Andrea Ambrogio) che hanno illustrato i taccuini di viaggio nelle isole dell’Arcipelago Toscano, l’ultima, felice impresa editoriale del Parco Nazionale, pubblicata per i tipi della Edt edizioni di Torino. L’operazione, partita lo scorso anno, si concentra ora sui volumi dedicati alle isole d’Elba, Giannutri, Gorgona e Montecristo. La collana dei taccuini inaugura un nuovo modo di raccontare l’arcipelago, in cui arte e memoria trovano ampio risalto, le notazioni naturalistiche e paesaggistiche sono protagoniste, le tonalità evocative si accostano alla sensibilità contemporanea, centrando gli aspetti più suggestivi delle isole toscane.

In calendario lunedì 4 luglio, alle 21.30 La musica è donna, un concerto di brani cantautorati e musiche al femminile, protagonista la grande voce di Sara Ferrini, giovane cantante di Rio Marina che ha trovato meritato successo di pubblico in Italia e all’estero.

Si prosegue domenica 10 luglio, alle 18.30 Pianosa, un’isola ancora da scoprire, saranno illustrati i risultati delle nuove indagini geo-archeologiche dai protagonisti diretti delle recenti, entusiasmanti scoperte, l’archeologa Lorella Alderighi e il geologo Luca Foresi.

Mercoledì 13 luglio, alle ore 17.30 si terrà una visita guidata all’architettura del forte inglese con l’autrice del progetto di restauro, l’architetto comunale Elisabetta Coltelli.

Giovedì 14 luglio, alle ore 21.30 concerto di Federico Piccotti per violino e pianoforte. Con lui i giovani vincitori del concorso Riviera Etrusca.

Domenica 17 luglio, alle ore 18.30 Saggio di pianoforte di Elba Masterclass, a seguire apericena.

Da giovedì 21 luglio a lunedì 26 luglio, dalle ore 17 alle 19, workshop di disegno per bambini (8/14 anni) col pittore Alex Rinesch, la partecipazione è gratuita, il materiale da disegno sarà fornito dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Sabato 23 luglio alle ore 18.30, I taccuini del Parco, conferenza con l’architetto Paolo Pejirone. Alle ore 21.30 concerto per pianoforte con Fernanda Damiano.

Domenica 24 luglio, alle ore 18.30, Un giardino semplice, conferenza dell’architetto Paolo Pejirone.

Giovedì 28 luglio, alle ore 21.30, concerto per pianoforte di Pietro Bonfilio.

A breve vi proporremo anche gli appuntamenti di agosto, state con noi!

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Nuove scoperte archeologiche a Pianosa, se ne parla al Forte Inglese il 10 luglio

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Domenica 10 luglio, alle ore 18.30, al Forte Inglese di Portoferraio, si parlerà di archeologia e di nuove entusiasmanti scoperte di scavo. Dove sono avvenute queste nuove incredibili scoperte? A Pianosa, un’isola carica di suggestioni, enigmatica, dolente e contemporaneamente di grande fascino. E anche, evidentemente, un’isola in cui c’è tanto ancora ancora da scoprire. I risultati delle nuove indagini geo archeologiche saranno illustrate in una conferenza pubblica dall’archeologa Lorella Alderighi e dal geologo Luca Foresi.

A Pianosa le prime tracce di insediamenti umani risalgono al Paleolitico superiore.

I primi abitanti di Pianosa provenivano dall’Elba, lo testimoniano diversi strumenti litici in quarzo e selce provenienti dalla vicina isola e alcune ceramiche. Altri manufatti in ossidiana fanno pensare a scambi commerciali con la vicina Sardegna. Questi reperti provano l’importanza di Pianosa come punto di sosta per le navi che percorrevano le grandi rotte mediterranee.
A Pianosa ci sono anche grotte naturali utilizzate come sepolture nell’età del bronzo, probabilmente del tardo Neolitico, dove sono stati trovati corredi funebri. A Cala Giovanna, a Punta Secca, all’isolotto della Scola. Dalla loro distribuzione si pensa che gli insediamenti umani fossero di pescatori.

Sono stati trovati anche reperti etruschi.

Planasia o Pianosa viene citata nei testi classici, Varrone ci dice che l’isola apparteneva a M. Pisone, ne parla Tacito, nel V secolo viene definita ingannatrice dei naviganti. Notizie più specifiche provengono da fonti romane, che ci raccontano come Sesto Pompeo la invase con l’intento di razziarne il grano.

Pochi anni più tardi, dopo dure guerre, Sardegna, Corsica, Sicilia e Arcipelago Toscano tornano in possesso di Roma e proprio qui venne esiliato un membro della famiglia di Augusto: Agrippa. Un lungo esilio, il suo, che però non dovette essere particolarmente duro, tra battute di pesca, e tanto teatro, aspetti testimoniati dal grande scavo archeologico dei cosiddetti “Bagni di Agrippa”.

Più recentemente dai sondaggi sembra ipotizzabile la residenza di un altro patrizio romano, come evidenziato dai resti di un’altra villa romana di epoca più antica.

Più tardi, poi, sull’isola si insediò una cospicua comunità cristiana. Di questo e soprattutto delle ipotesi storiche sviluppate da importanti nuove acquisizioni archeologiche, si parerà durante la conferenza dei due studiosi. Noi vi aspettiamo!

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Isola D’Elba: corso di disegno e acquerello dal vero con Federico Gemma

 

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Partendo da Portoferraio un workshop di 4 giorni per ripercorrere i luoghi del taccuino dell’Elba disegnando e dipingendo i panorami più suggestivi, i piccoli paesi arroccati, i paesaggi marini, le rocce di granito e i lussureggianti boschi montani.

Argomenti trattati

Tecnica dell’acquerello, disegno dal vero, scelta del soggetto e relativa composizione, raffigurazione del paesaggio con particolare riferimento agli ambienti naturali, interpretazione di luci e ombre, scelta cromatica e trasparenza dei colori.

Programma
Venerdì 17 ore 17,30 Forte Inglese di Portoferraio: presentazione del workshop e conferenza sul disegno dal vero (gratuito per tutti). A seguire visita guidata alla mostra.

Sabato 18 giugno: sessione di disegno dalle 10/13 e dalle 15/18
Domenica 19 giugno: sessione di disegno dalle 10/13 e dalle 15/18
Lunedì 20 giugno: sessione di disegno dalle 10/13 e dalle 15/18
Martedì 21 giugno: sessione di disegno dalle 10/13 e dalle 15/18

Base del corso sarà il Forte Inglese di Portoferraio da cui si partirà di volta in volta per raggiungere i luoghi prescelti. Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo o altro.

Materiali consigliati
Una scatoletta di acquerelli in pasticche (Horadam Schmincke e Winsor&Newton i migliori), pennelli vari (pennello piatto n.10 o 15, pennelli tondi varie misure: 3-5-8-12), taccuino o blocco o carta per acquerello (min. 150/200 gr., formato A5, A4 o panoramico), matite (HB,2B, 3B), gomma per cancellare, contenitore per l’acqua, fazzolettini di carta, seggiolino portatile, cappello, occhiali da sole.
Vedere anche i suggerimenti sul sito di Federico Gemma.

Quota di iscrizione
Quota di iscrizione al corso per i quattro giorni: 120 euro
Quota di iscrizione solo per il sabato e domenica: 80
Quota di iscrizione per una giornata: 45 euro

Il corso è aperto a tutti, principianti ed esperti disegnatori, di età superiore ai 14 anni.
Numero minimo di partecipanti 4 massimo 15.

Info e iscrizioni
La richiesta di iscrizione al corso dovrà pervenire tramite mail al seguente indirizzo: info@parcoarcipelago.info entro il 14 giugno 2016. Per iscrizioni e informazioni: Tel 0565-908231.

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L’Arcipelago in mostra

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Al Forte Inglese di Portoferraio, dal 3 giugno al 4 settembre , si terrà la mostra di acquerelli sulle isole Elba, Montecristo, Gorgona e Giannutri , firmati da Federico Gemma, Andrea Ambrogio e Lorenzo Dotti, una proposta editoriale nata dalla collaborazione tra il Parco Nazionale e le edizioni Edt. I tre disegnatori naturalisti autori dei taccuini dell’Arcipelago Toscano di Capraia, Pianosa e Giglio usciti nel 2015 , hanno proseguito la loro opera sulle restanti isole dell’Arcipelago. (altro…)

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Festa dei Parchi 2016: tutti gli eventi dal 21 al 28 maggio

A Taste of Nature, un assaggio di natura è il tema della Giornata europea dei parchi 2016. In questa settimana cade la ricorrenza del 24 maggio: giorno in cui, nel 1909, venne istituito in Svezia il primo parco europeo. Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano aderisce così all’iniziativa promossa da Europarc Federation, la Federazione Europea dei Parchi: tanti eventi distribuiti fra il 21 e il 28 maggio. Contatta Infopark per informazioni e prenotazioni.

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L’economista di strada Franco Becchis inaugura il Walking Festival 2016

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Il 2 aprile sarà inaugurata l’edizione 2016 del Walking Festival: il tema, quest’anno, è quello della bellezza della natura, un dono al quale occorre imparare ad arrendersi. E qui, nelle nostre isole, la bellezza è davvero un bene largamente disponibile: ci si trova, insomma, nel luogo ideale per lasciarsi pervadere dalla magnificenza dei panorami, dalla straordinaria ricchezza della flora e della fauna, abbandonarsi ai colori e ai profumi.

Il primo appuntamento della manifestazione è con Franco Becchis e una delle sue “passeggiate economiche”: camminando per le viuzze del paesino di Rio nell’Elba, fra i suoi edifici storici, raggiungeremo l’Eremo di Santa Caterina, un luogo di culto risalente all’epoca romanica e poi rimaneggiato nel 1600. Presso l’Eremo, l’Orto dei Semplici: un giardino botanico dedicato alla raccolta di tutte le specie autoctone elbane.

L’economista che ci guiderà nella passeggiata si definisce “economista di strada” e trae spunto dagli edifici, dai sentieri, dai boschi, dai corsi d’acqua che si incontrano durante le passeggiate per riflettere sul rapporto fra uomo e natura. Il programma del Walking Festival è disponibile qui. Chi fosse interessato a soggiornare più giorni sull’isola per partecipare agli eventi può contattare il punto informativo del Parco Nazionale Infopark 0565 – 908231 walking@parcoarcipelago.info

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Un giorno non basta: soggiornare all’Elba, Pianosa e Capraia

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Definire l’Elba “isola minore” è un’operazione valida solo geograficamente. La straordinaria varietà che la caratterizza fa di essa un vero e proprio mondo in miniatura, tutto da esplorare. Per andare da nord a sud, e attraversarla tutta, possono bastare 20 minuti: ma fra le bianche spiagge della costa settentrionale e quelle in sabbia dorata a meridione l’unico termine di paragone possibile è la bellezza.

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La diversità è la cifra dell’Elba, una diversità raccontata prima di tutto dalle sue 70 spiagge, ciascuna differente per orientamento, caratteristiche, esposizione al vento. Dalla sabbia finissima a quella più consistente, allo scoglio, ai sassi di tutti – e davvero di tutti – i colori. Le spiagge, poi, sono figlie delle rocce che le hanno generate, sgretolandosi nei millenni: l’eurite della Padulella o di Capobianco, frantumata dal mare e lavorata poi dalla forza dell’onda in piccoli sassi rotondi; il ferro della costa est, che fa brillare le spiagge e la pelle di minuscole scaglie lucenti; il granito del Capanne, modellato in colonne nella cattedrale di Aquisgrana, e fatto briciole fra i nostri piedi nella spiagge di Seccheto o Fetovaia.

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Poi c’è la varietà antropica e culturale: sull’Elba si può incontrare la Storia, nella prima orma impressa dall’uomo paleolitico – che raggiunse il territorio non ancora insulare camminando su una lingua di terra – nelle testimonianze archeologiche lasciate da Etruschi e Romani, nelle Fortezze rinascimentali, nei fasti delle Ville Napoleoniche.

E per finire c’è la straordinaria molteplicità biologica e naturale: dal livello del mare ai 1019 metri del molte Capanne si dispiega una varietà di fasce vegetazionali (dalla macchia mediterranea alle foreste di castagni), che ospitano centinaia di specie di piante e animali.

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Ultimo, ma non ultimo, il mare: il vero protagonista di questa storia di isole, il mare che congiunge, il mare che separa. Qui la pluralità si manifesta in sfumature: tutte quelle del blu, dell’azzurro e del verde. Un mare disponibile ad essere navigato, in kayak da mare o in barca a vela, o ad essere esplorato, immergendosi con le bombole, ma anche semplicemente con maschera e boccaglio.

Per vivere tutte le gradazioni culturali, naturali e storiche dell’Elba, nel corso del prossimo Walking festival, c’è la Grande Traversata Elbana Gourmet: da est ad ovest, da Cavo a Patresi, cammineremo e osserveremo, ci fermeremo e degusteremo. Per conoscere un territorio apprezzandone i colori, assaporandone i piatti e i vini.

Qui trovi il programma delle 5 giornate.

In alternativa ti suggeriamo, a titolo d’esempio, un soggiorno che potrebbe essere organizzato fra il 2  e il 4 ottobre: il giorno 3 il Walking Festival propone varie escursioni, sia nella zona est, che nella zona ovest.

 

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Capraia, la terza sorella fra le isole, dopo l’Elba e il Giglio, vi accoglie con la sua natura selvaggia. Qui non c’è che un chilometro di strada, non si usa l’auto, e vale la pena di soggiornare qualche giorno per immergersi appieno in questa atmosfera incontaminata. Il programma che vi proponiamo abbina passeggiate, uscite in barca, piacevoli bagni e buon cibo. Lo trovate qui.

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Nell’ambito del Festival del Camminare è previsto anche un soggiorno di due giorni a Pianosa. L’isola, disabitata dal 1996, ha un solo piccolo albergo e, normalmente, le 250 persone che la visitano ogni giorno, alle 17 si imbarcano per fare ritorno all’isola d’Elba. Inutile dire, quindi, che soggiornare a Pianosa rappresenta un’eccezione, e, quindi, un privilegio.

Pianosa è davvero a misura d’uomo, perché potreste percorrerla da nord a sud, da est ad ovest, affidandovi soltanto alle vostre gambe. Pochi chilometri di superficie, una grandiosa biodiversità: l’isola piatta ha le sue vette, e sono quelle della straordinaria diversificazione di specie sia vegetali, sia animali (soprattutto avifauna) che la abitano. L’uomo, qui, è, una volta tanto, in minoranza. Se impara a parlare sottovoce, e a mettersi in ascolto, può sentire la vera voce della natura.

Il soggiorno a Pianosa prevede varie proposte, fra cui la visita al piccolo paese disabitato, il trekking guidato all’interno della vecchia area carceraria e, ovviamente , il bagno e lo snorkeling a Cala Giovanna. Consulta il programma e contattaci!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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