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parco nazionale

Un giorno non basta: soggiornare all’Elba, Pianosa e Capraia

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Definire l’Elba “isola minore” è un’operazione valida solo geograficamente. La straordinaria varietà che la caratterizza fa di essa un vero e proprio mondo in miniatura, tutto da esplorare. Per andare da nord a sud, e attraversarla tutta, possono bastare 20 minuti: ma fra le bianche spiagge della costa settentrionale e quelle in sabbia dorata a meridione l’unico termine di paragone possibile è la bellezza.

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La diversità è la cifra dell’Elba, una diversità raccontata prima di tutto dalle sue 70 spiagge, ciascuna differente per orientamento, caratteristiche, esposizione al vento. Dalla sabbia finissima a quella più consistente, allo scoglio, ai sassi di tutti – e davvero di tutti – i colori. Le spiagge, poi, sono figlie delle rocce che le hanno generate, sgretolandosi nei millenni: l’eurite della Padulella o di Capobianco, frantumata dal mare e lavorata poi dalla forza dell’onda in piccoli sassi rotondi; il ferro della costa est, che fa brillare le spiagge e la pelle di minuscole scaglie lucenti; il granito del Capanne, modellato in colonne nella cattedrale di Aquisgrana, e fatto briciole fra i nostri piedi nella spiagge di Seccheto o Fetovaia.

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Poi c’è la varietà antropica e culturale: sull’Elba si può incontrare la Storia, nella prima orma impressa dall’uomo paleolitico – che raggiunse il territorio non ancora insulare camminando su una lingua di terra – nelle testimonianze archeologiche lasciate da Etruschi e Romani, nelle Fortezze rinascimentali, nei fasti delle Ville Napoleoniche.

E per finire c’è la straordinaria molteplicità biologica e naturale: dal livello del mare ai 1019 metri del molte Capanne si dispiega una varietà di fasce vegetazionali (dalla macchia mediterranea alle foreste di castagni), che ospitano centinaia di specie di piante e animali.

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Ultimo, ma non ultimo, il mare: il vero protagonista di questa storia di isole, il mare che congiunge, il mare che separa. Qui la pluralità si manifesta in sfumature: tutte quelle del blu, dell’azzurro e del verde. Un mare disponibile ad essere navigato, in kayak da mare o in barca a vela, o ad essere esplorato, immergendosi con le bombole, ma anche semplicemente con maschera e boccaglio.

Per vivere tutte le gradazioni culturali, naturali e storiche dell’Elba, nel corso del prossimo Walking festival, c’è la Grande Traversata Elbana Gourmet: da est ad ovest, da Cavo a Patresi, cammineremo e osserveremo, ci fermeremo e degusteremo. Per conoscere un territorio apprezzandone i colori, assaporandone i piatti e i vini.

Qui trovi il programma delle 5 giornate.

In alternativa ti suggeriamo, a titolo d’esempio, un soggiorno che potrebbe essere organizzato fra il 2  e il 4 ottobre: il giorno 3 il Walking Festival propone varie escursioni, sia nella zona est, che nella zona ovest.

 

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Capraia, la terza sorella fra le isole, dopo l’Elba e il Giglio, vi accoglie con la sua natura selvaggia. Qui non c’è che un chilometro di strada, non si usa l’auto, e vale la pena di soggiornare qualche giorno per immergersi appieno in questa atmosfera incontaminata. Il programma che vi proponiamo abbina passeggiate, uscite in barca, piacevoli bagni e buon cibo. Lo trovate qui.

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Nell’ambito del Festival del Camminare è previsto anche un soggiorno di due giorni a Pianosa. L’isola, disabitata dal 1996, ha un solo piccolo albergo e, normalmente, le 250 persone che la visitano ogni giorno, alle 17 si imbarcano per fare ritorno all’isola d’Elba. Inutile dire, quindi, che soggiornare a Pianosa rappresenta un’eccezione, e, quindi, un privilegio.

Pianosa è davvero a misura d’uomo, perché potreste percorrerla da nord a sud, da est ad ovest, affidandovi soltanto alle vostre gambe. Pochi chilometri di superficie, una grandiosa biodiversità: l’isola piatta ha le sue vette, e sono quelle della straordinaria diversificazione di specie sia vegetali, sia animali (soprattutto avifauna) che la abitano. L’uomo, qui, è, una volta tanto, in minoranza. Se impara a parlare sottovoce, e a mettersi in ascolto, può sentire la vera voce della natura.

Il soggiorno a Pianosa prevede varie proposte, fra cui la visita al piccolo paese disabitato, il trekking guidato all’interno della vecchia area carceraria e, ovviamente , il bagno e lo snorkeling a Cala Giovanna. Consulta il programma e contattaci!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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